Il messaggio passa e non resta
One Signature sta sul percorso della posta di un'azienda: è il posto dove la promessa di non conservare niente conta più di qualsiasi altra. Qui c'è come è fatta, non come ci piacerebbe che fosse.
Il corpo non si archivia
Il messaggio attraversa il gateway, riceve la firma e prosegue. Del passaggio resta una riga di registro — mittente, esito, regola, durata — e non il contenuto.
Dati in Italia
Su macchine dedicate nel data center italiano di One AM, sotto giurisdizione italiana. Nessuna replica fuori dall'Unione Europea.
Software italiano
Progettato, scritto e mantenuto da One AM. Codice, supporto e responsabilità contrattuale restano italiani.
Le decisioni, non le dichiarazioni
Ognuna di queste è una scelta scritta nel codice, e per ognuna c'è un motivo che si può raccontare.
- Segreti sigillati, non hashati
- I segreti dei clienti — client secret di Graph, account di servizio Google, password del relay — sono cifrati con ChaCha20-Poly1305 e una chiave che sta nell'ambiente. Non un hash a senso unico, perché la console deve poterli restituire al processo che sincronizza.
- Password come si deve
- Argon2id con sale per password e i parametri di costo dentro la stringa, così si possono alzare dopo senza invalidare niente. Deliberatamente non lo SHA-256 usato per i token macchina: quello va bene per una credenziale da 192 bit e non serve a niente per qualcosa che ha scelto una persona.
- Lunghezza, non una matrice di complessità
- Almeno dodici caratteri e una lista di password rifiutate, confrontata sulle sole lettere così che Password123! cada insieme a password. Una regola di complessità produce Password1! e insegna alla gente a scriversela su un foglio.
- Un accesso non dice chi lavora qui
- Password sbagliata, indirizzo inesistente, account disabilitato o bloccato: la stessa frase per tutti, e la stessa durata, perché rispondere più in fretta a uno è la stessa rivelazione per un'altra strada. Il motivo vero sta nel registro degli accessi, che un amministratore legge.
- Un cliente fuori portata risponde 404
- Non 403. Su un'installazione che tiene le firme di molte aziende, dire a qualcuno che esiste un cliente che non può leggere è già una fuga.
- Ogni comando sul vostro Exchange è registrato
- Se attivate la riscrittura della copia in Posta inviata, i comandi che eseguiamo sul vostro tenant vengono scritti uno per uno con obiettivo, esito e orario. «Cosa avete eseguito sul nostro Exchange» è una domanda a cui si risponde con una query.
- Permessi sulle caselle solo dove servono
- Il diritto su una casella viene chiesto la prima volta che quella casella ne ha bisogno, e non con una passata notturna su tutte. Una sala riunioni, un archivio e una PEC non inviano posta firmata, e una passata ci consegnerebbe anche quelle.
- Il tracciamento non identifica nessuno
- Del click su un banner restano campagna, ora, browser e rete — un /24, o un /48 su IPv6. E non esiste conteggio delle aperture: le immagini viaggiano dentro il messaggio, quindi non c'è niente da scaricare.
- Il designer non vede dati personali
- Al modello vengono dati i nomi dei campi, non i valori: sta scrivendo un template, e un template parla di dove va un ruolo, non di quale sia. L'anteprima con una persona vera viene calcolata qui.
- Un indirizzo che il server scarica è un rischio noto
- Il designer legge il vostro sito, e un indirizzo che qualcuno digita in un form e il server poi scarica è una richiesta contraffatta in attesa. Ogni salto viene risolto e rifiutato se non è sull'internet pubblico — ogni redirect compreso, perché un indirizzo pubblico che rimbalza su 169.254.169.254 entrerebbe dalla porta principale.
- Un SVG non finisce in una email
- Un SVG è un documento con un modello di scripting e non ha niente da fare in ogni messaggio che parte. I loghi vengono convertiti in PNG, e il percorso di archiviazione rifiuta gli SVG in partenza.
- Conservazione per cliente
- Quanto tenere il registro dei messaggi lo decide ogni azienda, perché è una risposta di conformità e cambia da una all'altra. I singoli click scadono; i conteggi quotidiani restano.
Cosa vi chiediamo, e cosa non vi chiediamo
Le autorizzazioni in ordine di peso, perché è giusto sapere quale è la più grossa prima di concederla.
- Per far entrare le persone
- openid profile email. Sapere chi è arrivato e da quale organizzazione: niente altro.
- Per leggere la directory
- Sola lettura su utenti e gruppi. Le foto costano una richiesta per persona, quindi sono un interruttore e non un'assunzione.
- Per riscrivere la copia in Posta inviata
- È la più pesante, ed è facoltativa: spenta per default, si accende cliente per cliente. Su Microsoft 365 serve Mail.ReadWrite, l'accesso IMAP come applicazione e il ruolo di amministratore dei destinatari — deliberatamente non quello di Exchange, che porterebbe anche regole di trasporto, inoltri e journaling.
- Cosa non chiediamo mai
- La lettura della posta in arrivo. Nessun accesso alle caselle al di fuori della copia del mittente, e solo se la funzione è accesa.
GDPR: cosa significa in concreto
Non ci limitiamo a dichiarare la conformità: vi diamo gli strumenti contrattuali e operativi per dimostrarla nelle vostre verifiche.
- Ruolo
- One AM agisce come responsabile del trattamento ai sensi dell'articolo 28. L'accordo è parte del contratto, senza costi aggiuntivi.
- Minimizzazione
- Trattiamo gli attributi che servono a comporre la firma, e potete escludere qualsiasi campo dalla sincronizzazione. Il corpo dei messaggi non viene conservato.
- Diritti degli interessati
- Accesso, rettifica e cancellazione si gestiscono dalla console: le correzioni fatte lì vincono sul sync, e una persona esclusa resta esclusa anche se la directory la ripropone.
- Sub-responsabili
- L'elenco dei sub-responsabili e delle loro sedi è disponibile su richiesta, e ogni variazione viene notificata.
- Violazioni dei dati
- Procedura di notifica entro 72 ore, con un canale dedicato e supporto nella valutazione dell'impatto.
- Alla chiusura
- I dati del vostro tenant vengono cancellati entro trenta giorni dalla fine del contratto. Prima della chiusura i template si esportano dalle API.
Risponde chi ha scritto il software
Non c'è un primo livello che apre un ticket e lo passa. Quando la posta di un'azienda ha un problema, chi risponde è chi conosce il codice del gateway e la vostra configurazione, in italiano.
- Lingua
- Italiano
- Uptime
- 99,5% su base contrattuale
- Monitoraggio
- Ogni nodo scrive un battito: uno spento si vede
- Documentazione per audit
- Su richiesta, con NDA dove serve
Una firma corretta su ogni email, da oggi.
Si attiva entrando con l'account aziendale: lo spazio si crea da sé, senza installare niente sui computer delle persone.
Il primo utente è gratis per sempre. Nessuna carta di credito.